Agli inizi del 1900, tra le giovani ragazze occidentali, si diffonde un macabro gioco di divinazione:

il rituale di Bloody Mary.

Esso consiste nell'evocare il fantasma di una donna, che a seconda delle varie versioni, della storia, viene descritta, come un demone, un fantasma inquieto, oppure, una strega.

Come detto, non esiste un unica versione del rituale. Come non esiste una descrizione precisa di ciò che viene evocato.

Per sommi capi, possiamo dire che; invocando il nome di Bloody Mary, un numero imprecisato di volte, di fronte ad uno specchio, in una stanza illuminata solo dalla luce di una candela, a mezzanotte; si verrebbe a conoscenza del nome e del volto del futuro marito.

Tuttavia, in alcuni casi si potrà intravedere, il volto di una strega, oppure la figura di una donna, tra le cui braccia stringe il corpo di un neonato morto. In questo caso, la visione assume il significato di imminente sventura.

Secondo alcuni la donna nello specchio predice il futuro o il giorno della morte dell'evocatore; quasi tutte le varianti avvertono di non guardare mai Bloody Mary direttamente e di interagire solo attraverso il suo riflesso. Di solito, chi rompe questo tabù viene ucciso dall'apparizione.

Nel corso del tempo la figura leggendaria ha incorporato elementi storici, facendo si, che Bloody Mary fosse impersonificata da varie figure.

Le più ricorrenti sono:

- Mary Tudor, conosciuta come, Maria I d'Inghilterra, divenuta regina dopo la morte del fratellastro Edoardo VI; avvenuta nell'anno 1553.

Soprannominata dai protestantiLa sanguinaria” per le violente persecuzioni perpetrate nei loro confronti.

Anche il legame con la gravidanza e la maternità potrebbe riportare a questa comunanza con il personaggio storico, la cui vita è stata accompagnata da aborti spontanei e false gravidanze.

- Erzsébet Báthory, nobildonna ungherese, nata nel 1560.

Nella tradizione popolare è spesso ricordata con il soprannome di "Contessa Dracula" o "Contessa Sanguinaria" ed è stata definita la più prolifica serial killer della storia.

- Una versione della leggenda ci narra che nell'America del fine settecento, una ragazza di nome Mary; si ammalò di difterite.

Era giovanissima, aveva 16 anni, quando si ammalò e cadde in un coma profondo, che la portò alla morte.

La madre, che aveva una forte fede, non si rassegnava al terribile destino di sua figlia. E così, quando la seppellirono, le legò una corda al polso collegata a una campanella appesa a una stecca di ferro. Qualora si fosse risvegliata quindi, avrebbero potuto udirla dal suono della campanella. Ma siccome la casa dei genitori era lontana dal cimitero, la madre decise di dormire lì, vicino alla figlia.

Il marito, che era medico, le iniettò un sonnifero e la ricondusse a casa.

Il giorno dopo, quando entrambi si recarono al cimitero, fecero una terribile scoperta. La campanella era a terra. Iniziarono quindi a scavare e si ritrovarono di fronte uno spettacolo terribile: Mary era morta e il vestito, la sua faccia e l'intero corpo erano coperti di sangue. Ma ciò che li sconvolse di più fu vedere le sue mani consunte e con le dita prive di unghie, conficcate nel coperchio della bara. La ragazza si era risvegliata e dopo una lunga e straziante agonia nel corso della quale aveva disperatamente tentato di uscire dalla bara, era morta.

Il giorno dopo, nel bagno accanto alla stanza di Mary fu ritrovato lo specchio rotto e il cadavere del padre a terra, morto per arresto cardiaco. Il viso stravolto come se avesse visto la morte in faccia.

- Mary Worth, una donna che abitava fuori un villaggio inglese, circa nella metà del 1800.

La gente del luogo aveva timore di Mary, perché credevano fosse dedita alla stregoneria e quindi evitavano di avvicinarsi a lei quando giungeva al villaggio. Dopo un po’ iniziarono a scomparire delle bambine, e alcuni coraggiosi decisero di addentrarsi nel bosco e raggiungere la capanna di Mary.

Con terrore scoprirono che la donna sembrava ringiovanita, ma negò di avere visto le ragazzine scomparse. Così le voci su chi fosse in realtà Mary Worth iniziarono a gonfiarsi, e la gente cominciò a odiare la donna.

Una notte il paese venne scosso dalle grida della moglie del mugnaio che implorava aiuto, perché sua figlia era uscita di casa in stato di trance, e stava raggiungendo il bosco.

Gli uomini del posto si lanciarono contro Mary con forconi e pistole, mettendola in fuga.

Un proiettile del mugnaio la colpì al fianco. La corsa della strega venne fermata dagli altri uomini che la picchiarono e la trascinarono di nuovo alla radura dove venne legata e arsa viva.

Prima di morire però Mary Worth scagliò contro di loro la sua maledizione: se avessero ripetuto tredici volte il suo nome davanti a uno specchio, allora sarebbe tornata per vendicarsi e ucciderli.

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